Cosa sono gli oli essenziali? Quando sono stati scoperti e come vanno a comporre le note di un profumo?

In questo articolo scopriremo insieme questa bellissima storia profumata!

Il termine profumo proviene dal latino “per fumum” e sta ad indicare letteralmente “attraverso il fumo”. Per definizione il profumo è una miscela di essenze odorose (naturali o artificiali), accuratamente dosate.

Secondo antichissime usanze infatti gli unguenti profumati  venivano gettati sui bracieri dei sacerdoti per creare una scia di fumo profumata che saliva al cielo fino a raggiungere gli dei.

Non si può datare con certezza la nascita del profumo, sappiamo però che le civiltà antiche usavano i suffumigi aromatici sia per rituali sacri che per il benessere della persona ma anche, per funzioni legate alla seduzione e alla vitalità.

La varietà di essenze utilizzate in quei tempi erano: la mandorla amara, il mirto, l’anice, la camomilla, la lavanda, il rosmarino, l’alloro, il prezzemolo, il coriandolo e il cinnamomo.

La medicina ayurvedica, medicina più antica dell’umanità, vede da sempre gli oli essenziali come un dono della terra per far si che l’uomo si possa connettere alle divinità.

La medicina ayurvedica suddivide gli oli essenziali in categorie assegnando a ciascuna persona gli oli essenziali utili per una connessione spirituale individuale. 

Questo concetto di sacralità degli oli essenziali col tempo è stato anche preso dalla medicina tradizionale cinese.

Per quanto riguarda l’utilizzo vero e proprio degli oli essenziali, ha origine nell’antico Egitto, circa 6000 anni fa. 

Gli antichi egizi avevano un forte senso di cura del corpo e gli oli essenziali rientravano in questo rituale di prendersi cura di sé.

Gli oli servivano per purificare il corpo e la mente, per effettuare massaggi terapeutici, per curare la pelle delle persone in vita. Gli oli profumati erano presenti nei templi e venivano utilizzati durante la preparazione del corpo del defunto da imbalsamare.

 Infatti, una particolare miscela di oli essenziali era fondamentale per la corretta imbalsamazione proprio grazie al loro potere antibatterico.

Dall’antico Egitto i profumi si diffusero in tutto l’occidente. Gli antichi greci vendevano gli oli essenziali come potenti medicine in grado di risolvere e prevenire numerosi problemi di salute.

Presso l’isola di Cipro, a Pyrgos, grazie ad alcune ricerche si è potuto rinvenire reperti risalenti al XX secolo a.C. di una fabbrica che impiegava la produzione di olio di oliva nei settori medico, cosmetico e tessile.

I Romani portarono avanti gli studi condotti dagli antichi Greci, in particolare Galeno di Pergamo (antico medico greco i cui punti di vista hanno dominato la medicina occidentale) diede un importantissimo contributo allo sviluppo degli oli essenziali, facendoli rientrare nei suoi scritti di farmacologia.

Gli antichi romani amavano prendersi cura del corpo lavandosi spesso ma, in quel periodo non era ancora conosciuto l’uso del sapone per l’igiene personale quindi, usavano detergere il corpo con un impasto di argilla mista a olio e infine applicavano unguenti profumati a base di olio di oliva, mandorla, rosa e noci. 

Amavano trascorrere piacevoli momenti di relax nelle terme o nei bagni pubblici e farsi massaggiare con oli profumati.

Cesare usava avvolgere il suo corpo con delle stoffe impregnate di unguento oleoso ricavato da fieno greco, meliloto e maggiorana.

L’arte della profumeria conobbe un periodo di decadenza in tutta Europa con la caduta dell’Impero Romano. 

Il Cristianesimo con i suoi austeri costumi, riservò la pratica dell’uso delle essenze profumate al solo culto religioso. 

Sarà solo nel XIII secolo, alla fine delle Crociate, che il profumo ritornerà a farsi amare in tutta Europa.

Grandi studiosi arabi andarono ad approfondire tutta la parte chimica e scoprirono il processo di distillazione degli oli essenziali. In particolare nel X secolo Avicenna, importante medico arabo scoprì come distillare l’acqua di rose dai petali e nelle sue opere citò spesso nuove lozioni aromatiche e oli profumati. 

Tuttavia non si trattava ancora di soluzioni alcoliche, sarà intorno all’anno Mille, grazie agli studi condotti presso l’Istituto Superiore delle Scienze di Salerno che venne sostituito l’olio con l’alcol come eccipiente del profumo.

Nel Medioevo gli oli essenziali divennero l’unico modo per prevenire malattie e contenere le epidemie. Erano infatti gli anni in cui non ci si poteva lavare e il contatto con il proprio corpo era visto come un tabù. 

Gli oli essenziali erano l’unica soluzione sia per coprire i cattivi odori generati dalla scarsa igiene sia come antibatterici, antibiotici e antivirali. 

Durante la peste, che andò a decimare la popolazione in Europa, si racconta che i medici e i becchini si proteggevano con dei fazzoletti davanti la bocca impregnati di oli essenziali proprio per cercare di non contrarre la malattia.

Paracelso nel XVI secolo iniziò a mettere le basi dell’aromaterapia moderna, iniziò cioè a fare studi di chimica sugli oli essenziali.

 L’aromaterapia così come la conosciamo noi si diffuse intorno al XX secolo, in particolare nel 1887 in Francia si iniziarono a studiare gli oli essenziali come antibatterici e come prevenzione per la tubercolosi che andava a decimare la popolazione francese.

Nel 1910 il farmacista Gattefossé, durante le sue ricerche presso il suo laboratorio si ustionò la mano, istintivamente immerse la mano all’interno di una ciotola contenente olio essenziale di lavanda e ne trovò improvviso sollievo. 

Da quell’episodio Gattefossè dedicò i suoi studi ai benefici derivanti dagli oli essenziali e sarà considerato il padre dell’aromaterapia moderna.

Marguerite Maury fu invece la mamma dell’aromaterapia perché apprese gli studi degli oli essenziali in campo medico ma si spinse oltre portandola anche in campo cosmetico. 

Da lì il suo studio si allargò ancora di più sul tema dell’assorbimento cutaneo e inalazione. 

Cercò cioè di portare gli oli essenziali al di fuori dal campo medico e di vederle diffonderle come bene di consumo quotidiano con la pratica dei massaggi, per ottenere benessere fisico, di beauty e mentale.

Attraverso gli oli essenziali quindi è possibile viaggiare nel tempo e scoprire personalmente le emozioni provate dagli antichi Egizi, gli antichi Romani o gli antichi Greci.

 Possiamo sperimentare sensazioni di benessere mentale grazie al profumo giusto e armonia all’interno delle nostre mura domestiche.

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